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UN
CARNEVALE, LA NEVE, UNA BAITA NEL LAGORAI IN TRENTINO
PER
GRUPPI DI MINIMO 10 PAX E MASSIMO 15 PAX
Maso
Lagorai:week-end
CARNEVALE 4
GIORNI, 3 NOTTI |
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| Località: |
Pieve
Tesino - Telvagola
Passo Brocon |
| La
quota comprende: |
| Soggiorno
per una persona presso il MASO LAGORAI; Marande/Passo
Brocon; . |
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PER PREZZI CONTATTARE TELEFONICAMENTE
TEL. 0461 768211
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Note:
soggiorno da sabato a sabato.
La presente offerta è valida con un anticipo di prenotazione
di almeno 10 giorni prima della partenza e compatibilmente con
la disponibilità della Baita.
La presente offerta può essere personalizzata in base
a specifiche richiesta degli ospiti.
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Manifestazione
carnevalesca
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Sabato
21 e domenica 22 febbraio 2004 ha luogo la rievocazione della
storia del conte Biagio delle Castellare, vessatore del Tesino
e della Valsugana, nella versione completa di corteo storico e
processi svolto una volta ogni quattro anni.
Il sabato inizia la ricerca del tiranno in fuga. I giudici e i
soldati si dirigono a piedi lungo la strada del Murello in direzione
di Castel Ivano, preceduti dai cavalieri al galoppo lanciati verso
la Valsugana. La ricerca si conclude nellaustero maniero
di Ivano Fracena, dove il Biagio, insieme alla moglie e ai due
figli, attende rassegnato lormai inevitabile cattura.Il giorno successivo, la domenica, è dedicata ai processi:
le udienze si svolgono sulle piazze di Pieve e Castello Tesino.
Le diverse fasi del dibattimento vedono alternarsi laccusa
e la difesa in accese arringhe. Su un canovaccio antico che la
tradizione ha tramandato oralmente ricamano la propria storia
personaggi come Jijo Mescola, che ha subìto il furto delle
galline, Toni Renga, |
della cui moglie Biagio ha approfittato,
Nane Narò che ha sempre goduto della protezione del Conte.
Per loccasione vengono rispolverati i vecchi costumi e lucidate
le armature, realizzate su disegni originali dellepoca da
esperti artigiani valsuganotti, famosi per la propria abilità
a lavorare il rame. Armigeri, cavalieri, giudici e figuranti ripassano
il copione del processo, recitando nellantico dialetto della
zona.
Come nella commedia dellarte, la storia di dipana per bocca
di una serie di personaggi dal profilo ben preciso: gli austeri
giudici, i testimoni del contado, accompagnati dalle famiglie
e dal bestiame, la polizia segreta, parodia degli agenti segreti
dinizio secolo, il corruttore che tenta di corrompere la
Corte Suprema, i fanti e le guardie a cavallo armati di tutto
punto, il frate confessore, lalchimista ed il boia in rosso.
Il folto pubblico non assiste indifferente ai dibattimenti, ma
sostiene gli accusatori lanciando esso stesso invettive contro
il tiranno. I gruppi folcloristici e le bande in costume arricchiscono
il corteo e offrono spettacoli di contorno.
A conclusione dellultima seduta presso il Tribunale di Castello
Tesino, la Corte Suprema dà lettura della sentenza di condanna
a morte tra le ovazioni del popolo. Come un fulmine il tiranno
tenta invano lultima fuga ma viene immediatamente catturato
(è in quel frangente che lattore che interpreta il
Biagio viene sostituito da un fantoccio). Ed allora si può
finalmente procedere allesecuzione capitale.
Limpiccagione è un rito carnevalesco fortemente simbolico
(in poche vecchie trascrizioni della rievocazione si riporta anche
la decapitazione con ghigliottina o scure) che avviene al culmine
di un crescendo di energia collettiva al canto liberatorio di
E morto il biscaro. La festa a quel punto non
può allora concludersi diversamente che con unenorme
pastasciuttata, balli e canti, nella coinvolgente euforia di attori
e pubblico.
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